“Smettere di fumare è difficile e la proposta di cessazione è spesso destinata al fallimento. In Italia su 11 milioni di fumatori solo 16 mila vanno nei centri antifumo: numeri molto piccoli che ne confermano l’inefficacia. Le sigarette producono 80 mila morti all’anno solo in Italia ed i medici hanno difficoltà ad aiutare chi fuma perché il consiglio di smettere non produce risultati apprezzabili. La sigaretta elettronica può cambiare radicalmente le cose perché consente di continuare a fumare eliminando l’inalazione di catrame e monossido di carbonio mantenendo grazie alla sua forma e dimensione la gestualità, fattore fondamentale per il fumatore. L’assenza di combustione nella sigaretta elettronica, secondo il Ministero della Salute della Gran Bretagna, riduce di almeno il 95% la tossicità. E’ la ragione per la quale oramai in tutto il mondo occidentale si suggerisce di proporla a tutti i fumatori che non vogliono o non riescono a smettere. Consigliare la sigaretta elettronica ad un fumatore in difficoltà vuol dire applicare una strategia clinica di “risk reduction” che appare ricevibile da chiunque fumi e che potrebbe salvare milioni di vite nel mondo.”

Fabio Beatrice

esperto

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